Il risultato di una ricerca

“Il principe era troppo sperimentato per offrire a degli ospiti siciliani (…) un pranzo che si iniziasse con un potage e infrangeva tanto più facilmente le regole dell’alta cucina in quanto ciò corrispondeva ai propri gusti (…).
L’aspetto di quel monumentale pasticcio era ben degno di evocare fremiti di ammirazione. L’oro brunito dell’involucro, la fragranza di zucchero e cannella che ne emanava, non erano che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall’interno….”

Tratto da “Il Gattopardo”, di Tomasi di Lampedusa, “Il pranzo e varie reazioni”.